Chi Siamo

Un po’ di storia

La disciplina fu ideata nel 2012 da un gruppo di cavalieri e tecnici appassionati di dressage, con il comune obiettivo di creare una nuova identità, quello del cavallo italiano da completo di Doma Classica e di affinare la tecnica dei giovani cavalieri italiani nella pratica del equitazione classica, applicando i dettami del dressage a riprese con elementi.

Dopo un primo periodo di pratica in associazione “di fatto”, essendosi moltiplicate le manifestazioni di interesse verso la disciplina da parte di un pubblico numeroso, eterogeneo e distribuito su tutto il territorio nazionale, questo pool ha deciso di ufficializzare l’organizzazione in un’Associazione di tipo ASD, registrandola regolarmente.

La promozione e la diffusione della disciplina a livello nazionale ed internazionale si è concretizzata attraverso il contributo del web, dei media e dei propri tecnici, e mediante la partecipazione a fiere e manifestazioni  equestri.

Nel 2013, per garantire assistenza amministrativa e un’adeguata copertura assicurativa ai cavalieri è stato stipulato un accordo con la SEF-ITALIA ASD, con la quale, l’Associazione Italiana Doma Classica ha collaborato per realizzare i campionati regionali della disciplina a più tappe su quattro regioni, un Campionato Italiano a Pisa Cavalli e numerosi “special event” su tutto il territorio nazionale. Alla fine del 2013, si è riscontrata una pratica agonistica nazionale ufficiale per oltre cento cavalieri ed amazzoni di tutte le età, una pratica agonistica e ludica regionale per circa mille binomi su sette regioni e un interesse generale che ne coinvolge circa duemila in trecento centri sparsi su tutto il territorio nazionale.

Nel 2015, l'Associazione Italiana Doma Classica prende contatto con la FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) e comincia a condividere regolamenti di disciplina e iter di formazione cavalieri, quadri tecnici e ufficiali di gara, stipulando due convenzioni (una durante il commissariamento e una sotto il mandato Orlandi).

Nel luglio del 2015, l'Associazione Italiana Doma Classica interrompe la collaborazione con la SEF-ITALIA ASD (che forniva le coperture assicurative) e stipula una convenzione con ENDAS (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale), Ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, con l'obiettivo di diffondere la disciplina nei centri di equitazione affiliati ENDAS e di organizzare sul territorio nazionale eventi e manifestazioni di Doma Classica Italiana seguendo i principi degli Enti di promozione sportiva. Questa collaborazione, estramenente proficua, ha portato alla reallizzazione di ben 3 campionati italiani nel 2015, 2016 e 2017, contribuendo a consolidare l'immagine della doma classica in ambito nazionale.

 

Dal Settembre 2017, con l'interessamento della "Commissione per lo sviluppo del Dressage sul territorio" FISE, la Doma Classica Italiana è riconosciuta come un settore del Dipartimento Dressage federale e si lega alla ben nota disciplina olimpica facendo coincidere totalmente il regolamento Dressage nella prima delle due prove che, attualmente, costituiscono il completo.